martedì 20 dicembre 2016

A che punto sono coi miei fumetti (parte III)

Anche quest'anno è arrivato il momento di fare il punto sulla mia vita fumettistica.
Tutto è perfettibile, è vero. Ma direi che quest'anno, a differenza di quello che dico all'elefante rosa di questa vignetta iniziale, ho ben poco da rimproverarmi. Il tempo dedicato al fumetto e tutto quello che vi gira attorno è stato più che congruo e le cose fatte sono tante. Mai abbastanza, ma tante.

Le puntate precedenti, per chi avesse voglia di leggerle, le trovate a questo e a quest'altro link.
Iniziamo dalla fine.
Il 2016  può considerarsi a tutti gli effetti "la fase B" del progetto Blatta Production.
La fase "A" è stata farla rinascere e far partire due serie a fumetti.
La "fase B" è stata quella di creare una base distributiva, ed è quello che è stato fatto quest'anno, sebbene in fase embrionale.
La fase "C" ancora non ne ho ancora idea, avverrà nel 2017. Potrebbe benissimo essere "Conquista del mondo" come anche "Catastrofe epocale", vedremo.

Stando alle date delle foto che faccio durante i lunghi processi creativi durante il lungo e scuro inverno norvegese (rileggendo gli altri post noto che marco spesso l'accento su sta storia del lungo , solitario inverno creativo norvegese. Sappiate che vi sto prendendo un po' per il culo, non è così lungo dato che me ne scappo sempre ad un certo punto. Vero, è freddo, ma non freddisimo. Di sicuro è scuro, quello si), insomma stando a queste date posso dire che a inizio 2016  il numero zero di "Crisis Comix" era già completamente inchiostrato.



selfie celebrativo di fine 2015, quando finì di inchiostrare "Sorrisi e Salmoni", dicembre 2015



selfie celebrativo dell'anno prima, quando finì di inchiostrare "La vitaccia di un fumettista indipendete",
(andava messa due anni fa, non l'ho fatto, la metto adesso per completezza e anche perchè
voglio essere ricordato come in questa foto)  agosto 2014



Oltre tutte le tavole già inchiostrate (ma non ancora colorate), a inizio 2016 avevo già pronta solo la copertina del numero zero di "Crisis Comix". La postai già nel post dell'anno scorso perchè non vedevo l'ora di mostrarla insieme alle copertine degli altri numeri. Qui di seguito delle accativanti gif coi vari passi della lavorazione della copertina stessa, che è stata qualla a cui ho lavorato di più tra i numeri di "Crisis Comix" finora pubblicati.


Le varie fasi di composizione della copertina. All'inizio ho lavorato su disegni diversi che montavo al computer. Pessima idea, i vari disegni avevano un tratto diverso e la composizione piramidale cozzava con la balena. E pure l'onda, per quando mi piacesse un sacco, faceva solo casino. Ho rifatto il disegno con una composizione orizontale, tolto l'onda e mantenuto la belena. A distanza di un anno mi piace ancora, che non è male come risultato.



Le fasi di inchiostrazione e colorazione del disegno definitivo





le nuove prove col disegno definitivo fino alla versione finale

Quindi l'anno inizia con la copertina già fatta e le tavole già inchiostrate, manca la colorazione e le varie altre fasi non strettamente creative fatte di viaggi, librerie, festival e tante altre cose.
Vi racconto il tutto suddiviso per mesi, che se no faccio casino.

Gennaio

Il mese di gennaio l'ho passato principalmente a colorare "Sorrisi e Salmoni" .








Mi piace quando devo colorare, perchè è un lavoro che posso fare in contesti sociali, non devo stare per forza alla scrivania chiuso in camera. Benchè questo non ti preservi dalla follia, o perlomeno non te lo garantisce! Comunque a Bergen è bello andare nei bar  a fare cose artistiche, ti da quell'aria bohemien del terzo millennio, un po' disperato, che si strugge, cose così.


Mentre lavoro al bar Folk og Røvere,  a Bergen 



Quel pomeriggio che ho lavorato al laboratorio di Sui, 
mentre lei faceva le sue cose molto orafiche.

Tuttavia a gennaio non ho fatto solo quello, ma ho inziato a postare anche dei fumetti solo su internet, completamente staccati dal fumetto cartaceo che sto realizzando.
La figura del fumettista esiliato in Norvegia che ogni tanto si fa vivo con un fumetto cartaceo ogni anno era un po' troppo severa , avevo bisogno di ribadire la mia esistenza anche su internet.


Ovviamente, trattandosi di fumetti da leggere aggratis , con un occhio compassionevole per tutti i lettori di fumetti poveri che ogni volta alle fiere piangono miseria per spendere 3,50 euro per un albo Blatta Production (salvo poi ingozzarsi di birre e droghe, maledetti fricchettoni, AMMERDE!), essendo appunto fumetti aggratis ho deciso di usare uno stile ancora più essenziale del solito, e sopratutto fregandomene di fare gli sfondi, o quasi. 
Se volete gli sfondi comprate gli albi!!


ritratto fotografico di Alessandra Tibollo, 
con alle spalle le tavole appena finita di "Fumettisti vs Youtubers"

L'altra scelta è stata quella di non lavorare su delle tavole, ma su delle vignette verticali, per una migliore leggibilità online. Questa cosa, devo dire, sebbene un po' limitante (non puoi divertirti a suddividere le tavole) è stata in realtà una bella liberazione, sono riuscito così a concentrarmi molto di più su dialoghi e ritmo .
Benchè lontano dalla scena italiana del fumetto, sono venuto anche io a conoscenza del fenomeno dei youtubers (non mi pare che all'estero sia un fenomeno così appestante come in Italia ) e la cosa mi ha talmente shoccato da dedicarci il mio primo retefumetto, questo.


Febbraio/Marzo

In quel periodo ero in Vietnam. Fumettisticamente cosa posso dire? Nulla, solo che sto facendo un fumetto su quel viaggio, verrà pubblicato sempre qui sul blog prossimamente. Sempre gratis. Pensate. E farò anche gli sfondi. Mi sto rammollendo. Il tutto forse, eh.
Il fumetto sul viaggio in Vietnam non l'ho pensato durante il viaggio, mi è stato proposto da un collettivo artistico lituano solo dopo e ho iniziato a lavorarci solo recentemente.
Durante il viaggio in realtà ho scritto altri fumetti per il web, che saranno pubblicati nel 2017. 
Ecco uno scatto da istagram di uno di essi.




Mentre ero in giro in realtà ho cercato di fare degli acquerelli, che andranno nel famoso fumetto sul Vietnam, quando sarà. Decisamente non è la tecnica che mi viene meglio, è una tecnica che prevede calma e pazienza, caratteristiche che non mi descrivono molto diciamo. 
Ma che divertimento sarebbe se si facessero solo le cose che sappiamo di fare bene? 
Se avessi dovuto fare le cose solo quando le avessi saputo fare bene,  nella vita non avrei fatto un cazzo.
Comunque vi assicuro che non è venuto per niente male. 
A Saigon  una bambina mi guardava incuriosita e le ho fatto fare un disegno sul mio quaderno. 
Anche quello finirà nel famoso fumetto sul Vietnam, semmai lo farò. Se non lo farò mai, questi scatti tratti dal mio istagram resteranno a eterna memoria .



video


Aprile

Il mese di aprile è stato il mese più pieno . Sono arrivati i nuovi albi Blatta Production, il numero zero del mio “Crisis Comix” e il numero due di “Spectacular Comix” di Antoine Caramalli.


Yuppiiiiii! Sono arrivati gli albi cartacei! 
Ogni volta che arrivano è l'esperienza più vicina al parto che abbia mai esperito. 
Bizzarro, 'sta volta, che al momento dell'arrivo ero con una mia cara amica che fa la chirurga ostetrica.
Quello in Primo piano è il numero 2 di Spectacular Comix di Antoine Caramalli


Da Bologna , dove sono arrivate le copie, zaino in spalla , è iniziata la fase 2 della rinascita Blatta Production: la distribuzione.
Nei mesi precendenti avevo preso contatti con talune librerie indipendenti in giro per l'italia: era il momento di portare fisicamente I nostri albi lì.
Prima tappa obbligata, Modo Infoshop. La libreria bolognese che da una vita supporta le etichette indipendenti e che per prima distribuì la blatta alla sua nascita.




L'idea , quelle settimane, era di passare nelle varie librerie e tornare sui fiordi a vendere salmoni come se non ci fosse un domani (per maggiori informazioni su questo aspetto della mia vita, leggere “Sorrisi e salmoni”, che trovate appunto nelle librerie che sto elencando in questo paragrafo. Lo sto facendo bene sto cazzo di marketing? ). ( Ah, ok, non devo dire "cazzo").

Innanzitutto si va da Alessandro Distribuzioni che accetta di distribuirci online. La distribuzione online direttamente gestita da Blatta Production , al momento in cui scrivo, è ancora arenata (aspetto che si stampi il numero 3 di "Spectacular Comix" di Antoine ), altro proposito per il 2017. Per adesso, avere un distributore nazionale per le fumetterie e privati non è per niente male. Sì, ci vorrebbe più promozione e anche più fumetti, ma per quello c'è ancora il meraviglioso 2017 che sta per arrivare.


Schermata "Blatta Production"  su Alessandro Distribuzioni, dove si possono ordinare online i fumetti finora usciti : "Crisis Comix", "Spectacular Comix" e persino tutti i vecchi numeri di "Naked Women Inside", rimasti lì da secoli e venduti ancora! Consiglio agli amanti dell'underground anni zero di prenderli in blocco! 


Poi, non ricordo chi , credo Simone, mi butta lì che a Macerata c'è sto festival del fumetto indipendete, già da qualche anno, perchè non vieni?
Vabbè, già che ero lì, vado! Scrivo ai ragazzi del Ratatà I quali, gentilissimi, mi “infilano” al festival all'ultimo momento.
E così Blatta Production, come da sua tradizione, inaugura il 2016 con un festival da “abusivi”.







volantino del Ratatà debitamente corretto con la partecipazione 
Blatta Production la mattina stessa del festival, a futura memoria 


La bandiera Blatta è piantata ! 

Beh, non proprio abusivi stavolta, eravamo lì col banchetto e tutto, non come ai tempi della fondazione, in cui l'abusivismo era quasi una cifra stilistica. E' bello fare dei passi avanti verso la normalità dai!

vignetta tratta da” La vitaccia di un fumettista indipendente”, “Crisis Comix” #2 

Macerata è bellissima, non c'ero mai stato prima. Sono arrivato dopo un viaggione notturno bus e treno da Bologna , in cui mi è toccato anche dormire in stazione ad Ancona , svegliato dalla polizia.

Una bella occasione per conoscere tanta bella gente fumettistica nonchè vedere un bel po' di amici marchigiani venuti per l'occasione.
Essendo stato tutto improvvisato ho dovuto improvvisare anche l'alloggio. La prima sera arrivo a Loreto (con delle coincidenze acrobatiche ) dove dormo da Pierluigi e Debora, amici marchigiani che lavorano da anni allo stesso mercato dove lavoro io, su a Bergen.
Tra i quali non poteva mancare il buon vecchio Simone , che il giorno dopo andava a Milano per lavoro.


 di inizia ! 
 con Pierluigi e Debora 

 con Angelica 


con Daniela,  Chiara, Simone, Matteo "Afta"

Si scrocca una notte a San Benedetto del Tronto dal vecchio Simone e il giorno dopo si parte tutti insieme verso Milano, assieme al suo collega Alessandro. Un breve, ma intenso roadtrip di cui non ho nessuna documentazione, a parte questo inutilissimo video.


video


autostrada del sole al tramonto


A Milano, a parte rimpatriate amicali e parentali, ho consegnato altre copie ad un altra libreria, lo Spazio B**k , un'altra bellissima oasi di cultura indipendente in pieno Milano.




 alla stazione dei bus, verso Bologna 

Tornato a Bologna , riempio ancora lo zaino di fumetti e si riparte per Roma. 

Ma prima passaggio obbligato a Latina, a trovare il buon vecchio Vince che mi tiene scatoloni di fumetti Blatta dall'anno precedente! 


 ripartenza da Bologna, bello come un dio greco 


il buon Vince ed io, Latina



 mentre aspetto che torni Vince che era andato tipo a impollinare i kiwi, 
nella campagna latinense, dopo aver recuperato i fumetti .


i fumetti recuperati, ricontati, ri impacchettati e si ri parte !



Tornato a Roma, diretto verso la libreria Giufà. Non aveva ancora risposto alla email, masticazzi. Vado lo stesso, carico come un mulo. Parlo con la tipa della libreria, si accolla la distribuzione! Alè! Sono felice non solo per la notizia in sè, ma anche perchè avevo davvero bisogno di scaricare un po' di copie! A Roma ho inoltre incontrato una mia amica di cartoline mai incontrata prima (conosciuta per sbaglio in un gruppo anticlericale su facebook, ciao Alexandra!) , nonchè una vecchia che mi ha fatto promozione davanti alla Colonna Traiana! 









Era già fine aprile, dovevo tornare presto in Norvegia. Al Ratatà mi avevano parlato di un altro festival indipendente , a Bari a fine mese. Ero tentato di non andare, ero stanchino. Ero molto stanchino. Però poi ho pensato, massì, andiamo!
Mi sono messo su un vagone e mi sono diretto in Puglia.
Che grosso errore se non fossi andato! Il Ca.Co. Fest Di Bari è stato molto bello, I ragazzi della Ex Caserma Liberata sono stati fantastici, devo ricordare almeno Claudio e Palma (Claudio l'avrei poi rivisto a Roma al Crack mesi dopo, passare dal banchetto Blatta e rifornirmi costantemente di caffè Borghetti).




 al Ca.Co.!


con Raffaella 






il mio giaciglio all' Ex Caserma Liberata


video


Nel frattempo delle copie dei nuovi fumetti sono stati spediti a Catania e hanno raggiunto la libreria Vicolo Stretto (un grazie a mia sorella per la logistica) !





Dopo Bari, Bologna e aereo per Bergen, previa tappa a Bruxelles (siamo nella fase B di Blatta Production, non dimentichiamolo).

A Bruxelles mi vedo ovviamente col buon Antoine Caramalli al quale consegno al sua quota di copie e col quale andiamo alla libreriaPiola (libreria italiana a Bruxelles) per lasciare delle copie anche lì.

 monsieur Caramalli ed io nel nostro meeting 
innanzitutto birresco e dopo ancora fumettistico, in quel di Bruxelles


adesivo Blatta Production tra gli adesivi brussellesi


Blatta Production alla Commissione Europea 




Ed è fatta, la rete distributiva è stata creata, qualche festival è stato fatto. Con Antoine decidiamo che è il momento per un video promozionale. Eccolo qua, in tutta la sua bruttezza.






Maggio/Giugno

Maggio si torna al mercato ittico,  si lavora per il secondo retefumetto e ci si prepara per il Crack di Roma.
Il 18 giugno metto online il secondo retefumetto, dedicato al mondo lgtb. Riconosco che qualche vignetta potevo farla meglio, ma tanto è un retefumetto, quindi sticazzi. Si intitola "Vegani gay organizzano eventi" (semmai un giorno andrà su carta rifarò tipo un quinto delle vignette) (ma non ci andrà).  La comunità ellegibitì che conosco ha apprezzato, per la cronaca. Grazie F.R.O.C.I. ! <3






selfie di fine inchiostrazione





Fine giugno poi si va al Crack! Solito delirio di gente, fumetti, contatti, birre, caldo. Viene anche Antoine Caramalli dal Belgio , stavolta con dei suoi lavori da vendere (l'anno prima era venuto solo come visitatore).

 Marcus L. e Antoine Caramalli a Roma 










Alberto e Chiara






con Alessio Spataro 




con Valerio Bindi e Giusy Noce

Il Crack è sempre un bellissimo delirio, ma parlando di deliri non posso non registrare in questo mio personalissimo diario fumettistico l'operazione artistica che ebbe luogo in quei giorni. Parlarne non renderebbe abbastanza, lasciamo che siano le immagini a parlare.



 Alla ricerca di cartoni sotto l'afa romana. Per fare cosa?

 che strana forma...

 ah, va dipinto quindi... 

la strana forma gialla viaggia con noi sul tram 

 noi scendiamo che siamo senza biglietto, la strana forma il biglietto ce l'ha e continua

 Antoine e la strana forma gialla alla fermata del bus da qualche parte a Roma


video

"TORNA AL TUO PAESE SE NON TI PIACE L'ITALIA!"  
sbeffeggiare i francesi è sempre buffo. A pensarci bene le cose buffe sono parecchie in questa calda domenica mattina romana...





Roma, Piazza dei Cinquecento, domenica 26 giugno 2016, ore 12 circa




"et voilà"




L'atto è stato rivendicato con questo comunicato dal sedicente collettivo B.I.S.R.O.P.S. col seguente comunicato :

Hello,


Contrarily to the strange things that where said in the media, we are no teenagers in search of cheap thrills, and we did not have to climb the statue of Giovanni-Paolo II in order to put a hood up his head - which by the way was not made of plastic, but of painted cardboard.



Our action was not a vandal one (there was no degradation made), and it was not against the pope and the church (even though we are certainly not keen about the biggest collective hysteria in mankind's history...), nor against the sculptor who made the statue (a poor creature being constantly harassed by a majority of romans who hate modernity...).



Our action was an artistic move. More precisely it was an esthetic statement, as well as a political one. By putting a hood on the pope's head, we reclaim the public space.



We ask : "What is public in the public space ? Who decides of what goes in the public space ? Is there any freedom left and do people have any power left on what surrounds them in their everyday life ?" The quickness of the representatives of the state and the powers that be to remove our intervention was a demonstrative response.



Salutations from the B.I.S.R.O.P.S. (Belgian-Italian Surrealistic Reclaiming of Public Space)


La provocazione artistica, oltraggio religioso, buffa performance, chiamatela come volete, si inserisce all'interno di una serie di performance iniziate un po' di tempo fa .
L'arte si presta a ogni libera interpretazione. Tra tutte le libere interpretazioni possibili, quelle della stampa italiana il giorno dopo sono tra le più fantasiose.





Luglio e Agosto 

Il resto dell'estate è stato fondamentalmente al mercato ittico, sebbene anche lì ormai il  virus fumettistico è stato iniettato anche lì (anche se la vera invasione fumettistica avverrà solo dopo la traduzione in norvegese). Per adesso l'invasione "riflessa" è avvenuta attraverso la vendita della magliette (di cui una è in pratica una tavola di "Sorrisi e Salmoni") più copie sfuse a turisti sfusi.




i coreani si gasano un sacco quando vedono 
la loro lingua citata nella mia splash page



Quasi dimenticavo, ad agosto ho lavorato a quattro tavole di un fumetto delirante collettivo su internet intitolato "Fumettisti uniti per la verità su Sio" , una storia senza una sceneggiatura in cui ogni fumettista continua come vuole . Mi pareva un progetto molto bello e folle e così mi sono messo in fila mesi prima, ho finito le tavole ad agosto e l'hanno pubblicato sulla pagina facebook (che vi consiglio di visitare e leggere la delirante storia per intero) a settembre. Posto qui le mie 4 tavole , che non ho mai finora pubblicato, invitandovi ancora a leggere la storia completa fatta da decine di fumettisti diversi che è un vero delirio.







Settembre 

A settembre penso di tornare al Raptus, festival del fumetto di Bergen dove presentai i numeri 1 e 2 di Crisis Comix nel 2014 (in formato più piccolo e in tricromia) ottenendo una buona accoglienza, come raccontavo nel post di due anni fa appunto) .
Una volta cambiata la cronologia della serie, avendo fatto iniziare tutta la storia in media res in Norvegia col numero zero, decido di far tradurre (dall'imprescindibile Ingrid Syælemir) il tutto in norvegese e ripartire con la conquista dei fiordi.
Ho ristampato il numero “Sorrisi e salmoni” come numero unico intotolandolo “Historier fra fisketorget”. Il giorno stesso del festival la mattina sono ancora al mercato, dove conosco Tito Faraci al quale vendo un piatto di pesce prima, i fumetti poi al festival. Ormai siamo amiconi.



L'ambientazione locale incuriosisce i nordici, il fumetto è accolto molto bene. Di seguito un intervista al Bergen Tidende (principale giornale di Bergen), le altre due recensioni. (appena ho tempo le traduco in italiano).








versione online e cartacea dell' intervista di Robert Nedrejord su Bergen Tidende 
(versione online solo per abbonati )



recensione di Trond Sätre su Serienett.no












Tito Faraci ormai è un mio fan , che sia messo agli atti (anche se a oggi non 
so ancora se le ha lette !)

 Benjami e Emile 



mpare Angelo  



la piccola Selena 


qua mi stanno facendo una serissima intervista, che è iniziata 
tipo dieci minuti più tardi perchè avevo sbagliato sala



con Ingrid , Silvia (mia insostituibile amica e coinquilina, ma sostituibilissima segretaria! scherzo Silvia, scherzo!), 
Rolandas e Joel, colleghi al mercato ittico nonchè personaggi in "Historier fra fisketorget"

quando vivi all'estero è un continuo ribadire a te stesso la tua italianità
(il caro vecchio Manuele mi porta gli spaghetti ad ogni Raptus Festival)


con l'esimio professor Gargiulo e un altro tizio 


Sunniva  


Lucas e il suo amico di cui non ho mai memorizzato il nome  


 con Arild Wærness


in squadra con Mike Collins e Paolo Mottura per la sfida di disegno 


 il meraviglioso risultato della gara di disegno con Mike Collins e Paolo Mottura. 
Io ho fatto la testa di pesce della sirena capovolta, Paolo le gambe, Mike il pescatore. Bella no?


con Paolo Mottura e Tito Faraci siamo ormai amici
 di vecchia data dopo solo un fine settimana


con Paolo Mottura e quel matto di Thierry Capezzone


A fine Raptus ecco il primo punto vendita ufficiale Blatta Production in Norvegia, la fumetteria Outland a Bergen!



Dopo il Raptus sono rivolato in Italia, destinazione Treviso Comic Book Festival, fine settembre. Non c'ero mai stato e mi sono davvero innammorato della città e del festival. L'area self , dedicata alle autoproduzioni, non era nel solito sottoscala dove di solito viene relegata ai festival , ma in un bellissimo chiostro medievale.
Bello bello strabello! Non vedo l'ora di tornarci l'anno prossimo!




la location dell'area Self del TCBF 
( comunque sta cosa delle aree Self e 
aree non Self ce l'abbiamo solo in Italia ...)




 si può fare banchetto anche godendosi il sole

siamo in Veneto, che birre! Spritz! 
qui col mio vicino di banchetto Claudiu dalla Romania 

 il Dottor Pira compra un mio fumetto. L'ho venduto col ricatto, non ne vado fiero

 con Gabriele 
 con Gandalf
con Danilo Dast Strulato e Daniel







con Giacomo, Ivan, Danilo, Daniela e altri 
 con Sala Pavan e Claudiu Revnic



Ottobre

Ottobre a Lucca, ma non Lucca Comix eccetera, ma al Borda Fest! Era tanto tempo che non andavo a Lucca, il caos del festival più grande d'Italia l'ho visto di striscio, protetto dalle mura del Borda Fest! L'ultimo festival italiano dell'anno , bravissimi gli organizzatori David contro Golia. Forse un po' fuori mano e poco segnalato (pare sia stato spostato all'ultimo momento per cause di forza maggiore), ma decisamente valido. Io, lo ammetto, a questo punto ero un molto stanco. Meno male che era pieno di bella gente fumettistica con la quale mangiare e bere Vino del Cazzo© la sera.








con Marco , Camilla e altri che vabbè mica mi posso ricordare tutti 

carina, simpatica e brava, ma dal momento che era
anche fidanzata ho rimosso il suo nome asportandomi 
da solo un pezzo di cervello con un coltello


con Paloma e Kranico Zine

 con Francesco  Catelani

 fuori dal Borda, fuori dal Lucca Comix, abusisvismo a prescindere!




cena finale con tanta bella gente


Novembre

Tornato a Bergen giusto in tempo per il Berfeg Art Book Fest. Una cosa veloce, l'ultima dell'anno.








Una delle cose che mi ha fatto più piacere di tutti questi step fumettistici è avvenuta proprio a novembre, quando la biblioteca pubblica di Bergen mi chiama per avere alcune copie di “Historier fra Fisketorget”. Ebbene si, da qualche parte i miei fumetti sono considerati cultura! Incredibile.



Come se non bastasse tutta questa roba , entro la fine di novembre sono persino riuscito a fare un altro retefumetto per il web, persino in doppia versione italiano e inglese, questo:





A novembre si riescono ad ottenere altri due punti vendita a Bergen, la libreria Ark e la Litteraturhuset.





Dicembre 

Il 2016 fumettistico, almeno la parte pubblica, si conclude a Bergen. Gli ultimi giorni in città li ho passati distribuendo copie e consigli fumettistici alla mia amica nipponica Yuki, nonchè conquistando le ultime due punti distributivi dei miei fumetti in Norvegia, ovviamente la versione norvegese e solamente quelli legati al mercato ittico, "Historie fra Fisketorget", che spero porterà belle novità come progetto a se' stante l'anno prossimo. I due ultimi punti distributivi sono ovviamente il fisketorget stesso.



 la simpatica Yuki 



"Historier fra Fisketorget" da Fjellskål , Fisketorget i Bergen 



"Historier fra Fisketorget" da "Fish me" , Fisketorget i Bergen




E con questo cerchio che si chiude che unisce le mie due vite, fumettista e venditore di salmoni, direi che posso concludere questo lungo post.
 Un 2016 decisamente ricco dal punto di vista creativo e anche concreto. Di sicuro le cose più interessanti di questo 2016 sono quelle che si vedranno nel 2017.

Mentre finalmente scrivo questo post prima della fine dell'anno, posto come ultima immagine il dettaglio di un lay out che cto facendo, una storia che fa parte di uno dei progetti per l'anno prossimo. Ebbene sì, mentre voi siete ancora nel 2016, io sono già nel 2017.

Questa storia mi sta facendo uscire pazzo, la sceneggiatura che ho scritto non mi piace più e sto passando gli ultimi giorni dell'anno rifacendo tavole e riscrivendo pagine in continuazione. 

Invidio molto quei fumettisti che riescono a fare delle storie fine a se stesse, quasi del tutto puro virtuosismo stilistico, senza pensare troppo alla storia. Molti di loro a mio avviso sono degli ottimi illustratori, ma non dei veri e propri fumettisti (salvo rare eccezioni), ma sono solo pareri.

Per quanto mi riguarda il fumettista, al di là della bravura, deve essere in qualche misura schiavo. Schiavo del senso. Se sei fumettista una storia la devi scrivere. Bella, brutta, 'e merd (cit.), ma lo devi fare. E una cosa bella che mi ha dato quest'anno è stata quella di conoscere altri fumettisti che scrivono e disegnano storie, non soltanto bravi disegnatori che mettono le immagini in sequenza. 
Spero che il 2017 porti frutti creativi che coinvolgano anche loro, le premesse ci sono tutte!

Intanto io rimango qui , quest'inverno lo passo in Sicilia, con la mia famiglia e le mie storie che mi chiedono un senso. Non mi muovo di qua se prima non glie lo darò, giuro! 

Al prossimo aggiornamento tra un annetto!



dettaglio di un fumetto nuovo del quale non riesco ancora a far quadrare la storia,








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